Accordo UE-MERCOSUR, un’opportunità reale per il tessile/moda
Dopo oltre venticinque anni di negoziati, gli Ambasciatori dei Paesi dell’Unione Europea hanno dato il via libera politico alla firma dell’accordo UE-MERCOSUR, il più grande contratto di libero scambio mai negoziato dall’Unione Europea che porterà alla creazione di un’area di libero scambio di circa 800 milioni di persone.
L’intesa prevede l’azzeramento o la forte riduzione dei dazi sui prodotti e servizi che rappresentano oltre il 90% dell’export UE.
“Ritengo che per il nostro settore sia di certo una buona opportunità – sottolinea Claudio Taiana, presidente di MarediModa – che va a superare gran parte delle barriere doganali e non che oggi rendono molto difficile, se non impossibile in qualche caso, l’accesso a questi mercati. Il nostro augurio è che, una volta ben regolamentati e superati gli aspetti delicati che coinvolgono il settore agrario e alimentare, possa entrare presto in vigore innescando una spinta alle esportazioni del nostro comparto europeo”.
I principali punti dell’accordo riguardano:
- l’eliminazione degli elevati dazi del MERCOSUR, che consentirà agli esportatori dell’UE di risparmiare oltre 4 miliardi di € di dazi doganali all’anno;
- procedure doganali agevolate per le esportazioni europee;
- accesso preferenziale esclusivo ad alcune materie prime critiche e a determinati prodotti verdi;
- divieto di imitazione di oltre 340 prodotti alimentari tradizionali dell’UE riconosciuti come indicazioni geografiche, di cui 57 italiane. Si tratta del maggior numero di indicazioni geografiche mai protetto in un accordo dell’UE;
- rispetto degli standard europei per i prodotti dei Paesi MERCOSUR importati nella UE.
“Questo accordo rappresenta una delle poche vere opportunità di crescita nei prossimi cinque-dieci anni e un’occasione per costruire un mercato unico in un mondo sempre più frammentato da barriere – spiega al Corriere della Sera Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda – considerando che il nostro settore ha perso circa 20 miliardi di euro in due anni ed è in una fase di estrema difficoltà. In questo contesto, l’accordo darebbe speranza in un ritorno alla crescita”.
L’area Mercosur rappresenta un mercato che ama profondamente il Made in Europe, ma che fino ad oggi è risultato pressoché inaccessibile a causa di dazi elevatissimi in molti Paesi: tra prodotto finito e semilavorati si va dal 60% fino al 100%. Sono comunque Paesi con una classe di consumatori interessata al bello e al ben fatto. Si tratta appunto di circa 800 milioni di potenziali consumatori, che potrebbero compensare in parte la perdita del mercato cinese e le difficoltà con i dazi su quello nordamericano. A regime, nel tessile-moda rinunciare al Mercosur significa precludersi un mercato da diversi miliardi di euro. Secondo il rapporto Esportare la Dolce Vita (Centro Studi di Confindustria – 2023), il solo mercato brasiliano offre un potenziale aggiuntivo di export per abbigliamento e tessile casa pari a 76 milioni di euro.